IL tempo nascosto

“Papà cos’è il tempo?” chiedeva una bambina di quattro anni al padre mentre stavano passeggiando sulla strada. L’uomo preso di sprovvistao davanti a una domanda cosi semplice e genuina, farfugliò nella testa qualche risposta che avrebbe soddifasto la figlia.  Ma più si mordeva il  cervello più si rendeva conto della difficile risposta. Non volendo apparire cosi sciocco davanti alla figlia di solo quattro anni prima cercò di  spiergarla che il tempo è il filo che tiene gli essere umani dalla nascita alla morte. Ma subito si rese conto che quella risposta era enigmatica, troppo filosofica per una bambina di quattro anni. Infatti, la piccolina non era affatto appagata della risposta del padre. Continuava a guardarlo con aria dubbiosa. I suoi begli occhi a forma di mandorla si allargarono come degli anabbaglianti in una strada buia. La bambina era come si suole dire imbambolata davanti al padre, il quale era penetrato da un forte imbarazzo.

“Caspita, se non riesco a rispondere a una domanda cosi semplice di mia figlia di quattro anni, cosa potrò insegnarle nella vita” disse fra sé l’uomo. In un attimo si frappose tra padre e figlia un breve silenzio. “Quindi il tempo finirà il giorno in cui morirò” riprese la piccolina con una voce sinistra. il padre colpito dal volto incupito della figlia, cercò subito di rimediare alla  sua risposta ” Vedi bambina mia – disse avvolgendo la figlia intorno a sé – il tempo è dentro di te, io non ti posso spiegare cos’è il tempo ma ti posso insegnare come vivere nel tempo”. Questa volta la sincerità del padre fu tale che il volto della piccolina si aprì come le nubi nel cielo.

Subito dopo quella risposta, l’uomo si sentì piu leggero. Il suo mal di stomaco evaporò di colpo e venne assalito da un orgoglio paterno che si manifestò dietro un sorrisetto compiacente. Appoggiò un bacio sulla guancia della figlietta e la prese per la mano. Padre e figlia erano vicini a un passaggio pedonale e il semaforo  segnava ancora rosso, ma il padre ancora  emozionato non si accorse. Si avviò per attraversare la strada nonostante il semaforo pedonale fosse rosso. “Papà è rosso!”, urlò la figlia rimasta ferma in attesa che il semaforo passasse al verde.

L’uomo scosso dalla voce stridula della figlia fece immediatamente un passo indietro, mentre la figlia dritta e concentrata guardava verso il semaforo.

Poi quando il segnale pedonale passò al verde: “Ricordati papà, il tempo è dentro di noi”, disse la bambina senza alzare lo sguardo verso il padre.

Questo brevissimo racconto è stato estratto dal mio prossimo libro

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