il caos

Quando una grande casa editrice, cioè un tempio della cultura come la Rizzoli gioca al ribasso promuovendo un seriale provocatore come il rapper Bella Figo, c’e da chiedersi se questa collaborazione in un momento cosi delicato per la vita di quelliche si sentono stranieri e si sforzano, attraverso azioni di dialogo, di ridurre i pregiudizi, non sia soltanto una cieca via delle convenienze.

Mi sorge una domanda spontanea: l’intelligentia di questo paese ha interesse ad alimentare una convivenza civile o, semplicemente, vuole affidare l’integrazione alle legge del mercato? La seconda ipotesi sarebbe una cosa pericolosa dal momento che crea un modello in contrasto con una parte della società. È vero che il denaro non dorme mai! Una casa editrice è un impresa con i suoi soliti problemi di bilanci, ma è anche vero che ha un ruolo sociale sulla comunità. Come farano i famosi figli della seconda generazione a comprendere la sensibilità  di questo paese, se il loro modello è Bello Figo? Una voce denigratoriA e caricaturale incompatibile con i valori di una società inclusiva.

Siamo sicuri che la prosa del rap francese degli anni novanta contro il sistema non ha avuto un effetto sui giovani che simpatizano oggi con le frange estremiste? In America prima del rap c’è stato il blues e il jazz! Musica che ha dato speranze e creato un ponte nello spirito americano. Non che l’Italia sia l’America o che non esistano le diseguaglianze in America ma, almeno, le diversità interagiscono per lottare contro l’emarginazione.

Le minoranze in italia sono una realtà socio economica che va valorizzata attraverso modelli positivi per filtrare le menti dei giovani. checché dica Bello Figo nelle sue canzonacce, tanti profughi sarebbero felici di pagare l’affitto e di contribuire alla vita di questo Paese.  Più che mai, OGGI, cova una convinzione che i  neri residenti in Italia siano dei parassiti. Una percezione che non deve trovare complicità nell’inteligentia del Paese, che non deve dare la sensazione a quei numerosi giovani che per sentirsi Italiani devono sottomettersi alla mediocrità.

Cerchiamo di rovesciare le cose: se Bello Figo fosse stato un bianco che dice queste cose sui neri avrebbe avuto lo spazio che gli è stato riservato alla Rizzoli?

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